Netweaver Development Studio: Debug remoto

Netweaver Development Studio: Debug remoto

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Scenario

Sviluppo di moduli Java.

Requisito

Impostazione dell’ambiente per effettuare debugging remoto sul server PI.

E’ possibile impostare il debugging remoto in diversi modi.

Da Netweaver Administrator (nwa)


Da Netweaver Developer Studio (NWDS)

Da SAPMMC


RFC_READ_TABLE

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Scenario

Mapping grafico.

Requisito

RFC Lookup su tabella di dictionary.

E’ possibile utilizzare la function standard RFC_READ_TABLE per leggere qualunque tabella di dictionary. Di seguito, un esempio di valorizzazione per la lettura della tabella MARA.

DELIMITER = ‘;’
NO_DATA = ”
QUERY_TABLE = ‘MARA’
ROWCOUNT = 99999;
ROWSKIPS = 0;
FIELDS[]-FIELDNAME = ‘MATNR’
OPTIONS[]-TEXT = ‘MATNR EQ ‘000000000000000001’

Per l’utilizzo all’interno del mapping

La condizione va passata nel campo OPTIONS[]-TEXT e, se è formata da più condizioni, queste vanno concatenate in una unica stringa e relazionate con l’operatore AND.

Es.: EBELN EQ ‘4500001887’ AND EBELP EQ ‘00010’

 

 

Content Convertion per file-file come unica stringa

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Scenario

Scenario File receiver.

Requisito

Trasferire il contenuto del file sender nel file receiver ignorando le rispettive strutture.

Per ottenere lo scopo, occorre considerare l’intero contenuto da trasferire come fosse un’unica stringa, terminatori di riga compresi.

Stessa struttura sender e receiver

Communication channel sender

Communication channel receiver

Struttura per Content Conversion Sender

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Scenario

File sender con Content Conversion.

Requisito

Strutturare il contenuto del file in un Message Type di PO.

Definizione record da indicare in Recordset Structure del content conversion

dt_xxx_rec

Field1

Field2

 

Struttura da indicare in Recordset Name del content conversion

dt_xxx_struct

dt_xxx_rec (field: item)

 

Struttura referenziata dal message type in Document Name

dt_xxx

dt_xxx_struct

dt_xxx_rec

Configurazione RFC Destination

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Scenario

Proxy receiver.

Requisito

Configurare la destinazione RFC da associare al canale proxy.

Sulle istanze PI/PO con double stack, è possibile procedere con la definizione della Destinazione RFC tramite TCODE SM59 (ABAP stack) oppure tramite la definizione di una Destination tramite il menu Netweaver Administrator, nwa, (Java stack).

Per le istanze single stack è disponibile, naturalmente, solo la modalità nwa.

In alternativa alla definizione esterna del puntamento al proxy si può definire un communication channel di tipo XI direttamente nell’Integration Builder Configuration.

Modalità ABAP stack

Sull’istanza ABAP di XI/PI lanciare la transazione SM59.

Il Service No. corrisponde alla porta sulla quale risponde il servizio proxy ed è determinato da 8000+SID. Quindi, per SID=10 il service no. è 8010.

Modalità Java stack

Su PI/PO.

http://<server>:<port>/nwa

Struttura JDBC receiver syncro

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In uno scenario syncro in cui il receiver è un JDBC, es. proxy -> jdbc -> proxy, in cui la query verso JDBC è di tipo SELECT, per vedere il formato in cui l’adapter JDBC formatta il resultset procedere come segue.

Message Monitor Java

Selezionare il messaggio corrispondente alla response e premere Details

Sul tab Message Content aprire la lista Message Version e selezionare Version 0 quindi il Message Part payload-xxxxxxxxx@sap.com

Dopo che l’adapter ha ceduto il payload all’integration Engine, la corrispondente versione del payload assume il formato dell’output del mapping

Il nome che l’adapter attribuisce al Message Type di response deriva da quello di request al quale aggiunge “_JDBC_response“; se, per esempio il message type di request si chiama MT_PayloadCurveCarico, quello di response si chiamerà MT_PayloadCurveCarico_JDBC_response.

cc JDBC receiver: Show SQL Statement

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Per visualizzare la query SQL generata dall’adapter aggiungere il parametro logSQLStatement al communication channel:

La query sarà visibile nell’Audit Log del cc monitor

Struttura & mapping JDBC receiver

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Dato il datatype JDBC, l’adapter genera una query per ciascuna occorrenza dell’elemento statement o comunque si chiami, gmerci_db nella figura sotto.

<Mt_outbound>

1..1

<recordset>

1..1

—>

<Mt_jdbc_inbound>

1..1

<row>

1..n

—>

<stmt>

1..n

Constant

<tableelm>

1..1

Constant @action

0..1

Constant <access>

1..1

Constant <key>

1..1

ALEAUD

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Qualora in uno scenario Idoc outbound venga generato un indesiderato flusso di ack dal receiver verso l’ECC sender, sull’SXI_MONITOR sii presenterà nella seguente forma per via del fatto che in ECC non è gestito il corrispondente ALEAUD

Per disattivare in PI la generazione del messaggio di ack, eseguire da SE38 il report IDX_NOALE.

Valorizzare i parametri come da idoc di cui disattivare il feedback

Togliere i flag. Non è richiesto alcun salvataggio.

Control Record in automatico

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Per fare in modo che l’adapter IDoc compili automaticamente il record di controllo per gli idoc in inbound (receiver) ad ECC occorre assegnare al Business System sender il Logical System configurato nella WE20 per ricevere l’IDoc.

SAP ECC

TCODE WE20

SLD (verificare se necessario)

Associare al Business System il Logical System Name

Integration Builder

Doppio click sul BS sender

SAP PI

Modalità valida per istanze double-stack.

TCODE IDX1

Definire una coppia porta / mandante legata alla destinazione RFC (SM59) che punta l’ECC receiver.

Il nome della porta è da standard SAP: “SAP”+SYSID inbound

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